Museo di Storia Naturale della Lunigiana

Il Museo, istituito nel 1981 per iniziativa del Comune di Aulla, ha sede nella Fortezza della Brunella, imponente edificio di architettura rinascimentale a pianta quadrata realizzato nella prima metà del Cinquecento, probabilmente su disegni di Antonio da Sangallo il Vecchio. Ha subito vari interventi di restauro, ed è stato riaperto nel 1997 a cura della Cooperativa Natour che lo gestisce dal 1984 e ne cura l’attività didattica.

L’esposizione, che si propone di favorire la divulgazione delle scienze naturali e la conoscenza degli aspetti naturalistici del territorio, si articola in tre collezioni: botanica, zoologica e mineralogica. La notevole collezione botanica comprende, oltre all’erbario Ferrarini, raccolto da Erminio Ferrarini a partire dagli anni Sessanta del Novecento e costituito da una raccolta di piante rare delle alpi Apuane, carotaggi di fusti di varie specie arboree e una raccolta di semi di piante locali. È anche visionabile un tronco per lo studio della dendrocronologia, metodo di datazione fondato sullo studio degli anelli di accrescimento delle piante.

La collezione zoologica è composta di reperti faunistici della Lunigiana acquisiti dopo la costituzione del Museo. Comprende esemplari imbalsamati di mammiferi, uccelli, rettili e anfibi conservati in liquido, oltre ad una raccolta osteologica e una entomologica, con esemplari di farfalle diurne e notturne.

La collezione mineralogica è costituita da rocce raccolte sul territorio della Lunigiana a partire dalla costituzione del Museo. I reperti sono conservati allo stato naturale, ma sono presenti anche esemplari di rocce levigate o lavorate in funzione didattica. Fanno, inoltre, parte della raccolta frammenti fossili di una zanna di mastodonte, provenienti dalla zona di Pontremoli.

Un giardino pensile all’interno della Fortezza permette di ammirare scenografici panorami sulla Lunigiana, sull’Appennino e sulle Alpi Apuane.

(Fonte: brunelleschi.imss.fi.it)